Privacy
Come il portale tratta i tuoi dati
Che cosa il portale sa di te, perché lo tratta, per quanto tempo lo conserva e che cosa puoi chiedere. È l'informativa prevista dagli articoli 12 e 13 del Regolamento europeo sulla protezione dei dati.
Il titolare del trattamento è il Comune per cui questo portale è attivo: è l'ente che riscuote la tassa sui rifiuti e che decide che cosa si fa con i tuoi dati. Chi realizza e gestisce la piattaforma li tratta soltanto per conto del Comune e secondo le sue istruzioni.
Da compilare a cura dell'enteI dati del titolare e del responsabile della protezione dei dati li inserisce il Comune: è a lui che devi poterti rivolgere.
- denominazione del Comune, sede e recapito (posta elettronica certificata e centralino)
- nome e recapito del responsabile della protezione dei dati (DPO)
- eventuale indicazione dei responsabili del trattamento designati dal Comune
Quali dati il portale tratta
Sono questi e non altri. Quello che il portale mostra è quanto l'ufficio tributi ha già registrato a tuo nome.
- La tua identità digitale. Quando entri con SPID, CIE o CNS il portale usa e conserva soltanto il tuo codice fiscale, che serve a trovare la tua posizione, e il tuo nome e cognome, solo per intestare le pagine. Qualunque altro dato eventualmente trasmesso dal tuo gestore di identità, per esempio la data di nascita o l'indirizzo di residenza, viene scartato e non viene conservato.
- La tua posizione tributaria. Le utenze intestate a te, gli avvisi emessi, le rate con importi e scadenze, i versamenti registrati, gli atti ricevuti, le rateazioni e le richieste di rimborso. Non sono dati nuovi: sono quelli che l'ufficio tributi ha già, mostrati a te.
- Le istanze e le dichiarazioni che presenti. Quello che scrivi nel modulo, compresi il telefono e l'indirizzo di posta elettronica che indichi perché l'ufficio possa raggiungerti, e l'IBAN se chiedi un rimborso. Restano insieme al numero e alla data della presentazione.
- Il registro dei tuoi accessi. Per ogni ingresso e ogni uscita: quando, con quale canale (SPID, CIE, CNS oppure accesso dimostrativo), e il tuo codice fiscale, che serve a mostrare a te i tuoi accessi e non quelli di altri. Non vengono registrati il tuo indirizzo IP né il browser che usi: per riconoscere un accesso che non hai fatto tu bastano la data, l'ora e il canale, e due dati personali in più conservati per mesi non servirebbero a te.
- I dati tecnici dell'accesso in corso. Quando avvii un accesso, il portale conserva per pochi minuti un identificativo casuale, il canale scelto e la pagina a cui riportarti. In quella registrazione non c'è il tuo codice fiscale e non c'è nessun dato della tua identità.
- Il pagamento, se lo avvii da qui. Il portale registra che hai avviato un pagamento, l'importo, il codice avviso, il codice IUV e l'esito che torna indietro. Il pagamento vero e proprio si svolge su pagoPA: i dati della tua carta o del tuo conto non passano da questo portale e non vengono conservati qui.
Perché il portale li tratta
Per farti consultare la tua posizione sulla tassa sui rifiuti, farti scaricare gli avvisi, farti pagare e farti presentare istanze e dichiarazioni. Il trattamento serve al Comune per adempiere a un obbligo di legge e per eseguire un compito di interesse pubblico nell'esercizio di pubblici poteri in materia di tributi locali (articolo 6, paragrafo 1, lettere c ed e del Regolamento).
Questo vuol dire che il trattamento non si fonda su un tuo consenso, e che quindi non c'è un consenso da revocare. Il registro degli accessi risponde invece all'obbligo di proteggere i tuoi dati (articolo 32): esiste perché tu possa accorgerti di un ingresso che non hai fatto.
Che cosa il portale NON fa
- Non ti manda comunicazioni. Il portale non invia posta elettronica certificata né posta elettronica ordinaria: nessun canale di recapito è collegato. Il telefono e l'indirizzo che indichi in un'istanza servono all'ufficio per raggiungerti se ha bisogno di chiarimenti, e sono usati da lui, non da un invio automatico di questa piattaforma.
- Non decide niente al posto di una persona. Quello che vedi è stato deciso e registrato dall'ufficio tributi. Nessuna decisione che ti riguarda viene presa in modo automatizzato, e il portale non ti profila.
- Non usa intelligenza artificiale. In questa parte del portale non c'è alcuna assistenza automatica: nessun campo viene proposto da un modello e nessun testo è generato.
- Non ti segue. I soli dati conservati nel tuo browser servono a tenere aperta la sessione e a legare al tuo browser l'accesso e il pagamento che hai avviato. Non ci sono strumenti di statistica né di profilazione.
- La sessione si chiude da sola dopo 20 minuti di inattività e comunque dopo 4 ore.
- Il registro dei tuoi accessi si conserva 180 giorni, cioè sei mesi: abbastanza per accorgersi di un accesso non tuo e per una verifica dell'ufficio, non tanto da diventare una cronologia perenne di quando consulti i tuoi tributi.
- I dati della tua posizione tributaria, le istanze e i pagamenti si conservano per i termini che la legge assegna all'accertamento e alla riscossione dei tributi, secondo il piano di conservazione del Comune.
I tuoi diritti, e come esercitarli
Puoi chiedere al Comune di accedere ai tuoi dati, di rettificarli se sono sbagliati, di limitarne il trattamento e di opporti per motivi legati alla tua situazione.
Due precisazioni, per non farti aspettare una risposta che non può arrivare: la cancellazione non si può chiedere per i dati che il Comune deve conservare per legge, e il diritto alla portabilità non si applica qui, perché il trattamento non si fonda né sul consenso né su un contratto.
Per esercitarli scrivi al titolare o al responsabile della protezione dei dati, ai recapiti in cima a questa pagina. Se ritieni che i tuoi dati siano trattati in modo non corretto puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, oppure rivolgerti all'autorità giudiziaria.
Controlla da te chi è entrato
Il registro dei tuoi accessi non è un archivio interno: lo puoi leggere tu, quando vuoi. Trovi ingressi e uscite, dal più recente, in I miei accessi. Se vedi un accesso che non hai fatto tu, segnalalo subito all'ufficio tributi.
Su come il portale è stato reso accessibile, vedi la dichiarazione di accessibilità.